Consigli importanti Prima delle vacanze : Prevenzione Traumi Dentali – Articolo elaborato da Dott. Daniele Parrello Prof a c. Università dell’Insubria – Varese Medico Chirurgo

Con l’arrivo dell’estate e la fine della scuola, i nostri bambini passano sempre più tempo all’aria aperta, giocando al parco, andando in bicicletta, in spiaggia. Attività sicuramente da incoraggiare che possono, però, comportare dei rischi anche per la dentatura.

Inoltre, negli ultimi anni è aumentata nei Pazienti in età evolutiva, la prevalenza di eventi traumatici che vedono il coinvolgimento del distretto oro-facciale, comprese le arcate dentarie, così da rappresentare un indubbio problema di salute che è imputabile all’aumentato dinamismodella vita quotidiana, al maggior coinvolgimento del bambino in attività sportive agonistiche e all’aumentato uso di veicoli motorizzati da parte degli adolescenti. Scuola, ambiente domestico, ambiente sportivo e strada sono le sedi dove con maggiore frequenza si verificano eventi traumatici e, allo stesso tempo, luoghi dove è possibile mettere in atto idonee misure di prevenzione.

Sono in aumento, infatti, i traumi dentali su pazienti nella prima infanzia e in età evolutiva, anche se poi le statistiche indicano nell’ambiente domestico il luogo con i maggiori rischi.
La prevenzione è anche in questo caso la migliore cura. Evitare situazioni potenzialmente pericolose è il primo passo per evitare traumi, come lo è anche adottare tutti quei sistemi di protezione (caschi, paradenti, etc.) se si pratica attività sportiva o ludica potenzialmente a rischio.

L’incidente può sempre capitare ma nel caso di trauma dentale la prima cosa da fare è tranquillizzare il bambino.

Il trauma alla bocca è una lesione causata dall’azione forte ed improvvisa provocata da agenti esterni. I bambini sono maggiormente esposti alla possibilità di subire un trauma al cavo orale. Nei bambini il coordinamento motorio non è ancora completamente maturato; esso si completa durante la loro crescita ed il loro sviluppo. Spesso i bambini sottovalutano i pericoli perché non sono capaci di stimare le distanze, di valutare le conseguenze delle loro azioni e non sono in grado di coordinare bene i movimenti.

I nostri denti sono protetti dalle labbra che se sono accostate – a bocca chiusa – contribuisconoad assorbire l’impatto del trauma e a proteggere i denti. Spesso, però, i bambini hanno difficoltà respiratorie oppure abitudini viziate che li obbligano a stare con la bocca aperta aumentando così il rischio di fratture dentali in caso di trauma. Il maggior rischio di trauma con rottura dei denti incisivi è presente nel caso di denti sporgenti; in queste situazioni la probabilità di romperli in seguito ad un trauma è estremo. Secondo la Letteratura Scientifica un corretto trattamento ortodontico è in grado di ridurre questo rischio del 41 %.

Secondariamente, se l’incidente ha comportato l’avulsione del dente, è importante recuperarlo e conservarlo in un contenitore immergendolo in latte o saliva e recarsi immediatamente dal proprio Medico Odontoiatra di fiducia. Se trattato nelle prime ore successive al trauma, il dente può essere reimpiantato, con buone possibilità di essere recuperato. Se il dente si è semplicemente fatturato, anche in questo caso bisognerebbe cercare di recuperare il frammento per permettere al vostro Medico Odontoiatra di fiducia di ricomporre, in molti casi, la parte fratturata.

Una volta completato l’intervento del Medico Odontoiatra – Dentista dei bambini, si dovrà seguire il decorso post-clinico mantenendo un’ottima igiene orale, spazzolando i denti dopo ogni pastoed applicando sulle parti traumatizzate del gel di clorexidina (01%) quando prescritto dal Medico Odontoiatra – Dentista dei Bambini. Si raccomanda anche una dieta soffice per circa 14 giorni e, nei bambini più piccoli, cercare di limitare l’utilizzo del ciuccio.

Durante la fase di guarigione è possibile l’insorgenza di complicanze come dolore, gonfiore, aumento di mobilità o comparsa di fistole per le quali si rende necessario l’intervento del Medico Odontoiatra.
Visite di controllo frequenti dal proprio Dentista dei bambini di fiducia, fino alla completa guarigione, sono raccomandate.

I traumi a carico degli incisivi decidui, “da latte”, nei bambini sono abbastanzafrequenti. Spesso sono di lieve entità e consigliamo di farli monitorare dal Medico Odontoiatra di famiglia, preferibilmente se Specialista in Odontoiatria Pediatrica durante la crescita e lo sviluppo del paziente per valutare le possibili eventuali anomalie nella loro sostituzione, che può avvenire di solito intorno ai 6 -7 anni di età dei nostri piccoli.

Se il trauma agli incisivi da latte è importante e comporta lo scurimento del dentino oaddirittura l’avulsione, si dovrebbe consigliare al genitore di fare visitare il bimbo dal proprio Medico Specialista in Odontoiatria Pediatrica e di fare in modo che eviti il più possibile di utilizzare i denti anteriori, nell’attesa di essere curato.

E’ , inoltre, opportuno monitorare l’eventuale comparsa di fistole (che si potrebbero presentare come piccole bollicine sulla gengiva in corrispondenza del dente annerito), e a quel punto recarsi dallo specialista in Odontoiatria Pediatrica per fare curare il dentino da latte. Per quanto concerne le eventuali e possibili conseguenze a carico della gemma del dente permanente sottostante, si dovrà provvedere alla valutazione diagnostica specialistica, in corrispondenza della permuta di questi denti da latte (6 -7 anni di età). La gemma del dente definitivo potrebbe aver subito con il trauma dei danni che potrebbero essere la lesione della corona (e il dente permanente potrebbe erompere con una lesione sullo smalto), oppure potrebbe essere stata spostata e perciò erompere in una posizione non corretta. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe sdoppiarsi e pertanto potrebbe presentarsi un elemento dentario sovrannumerario.

In ogni caso, non c’è alcuna ragione di preoccuparsi oltre modo, dopo che ci si è rivolti al Pronto Soccorso più vicino, al Pediatra e al Medico Odontoiatra di famiglia – Dentista dei bambini e si sono acquisite tutte le informazioni necessarie circa le conseguenze del trauma agli incisivi da latte e la loro gestione nel tempo.

L’arrivo ad un Pronto Soccorso di un paziente che abbia subito un trauma dentale è comunque un’evenienza abbastanza frequente e tale da richiedere, per una corretta presa in carico del Paziente, grandi competenze multidisciplinari (odontoiatriche, maxillo-facciali, pediatriche, medico-legali, medico sportive, di medicina d’urgenza e di medicina preventiva); il tutto al fine di avviare il Paziente verso un ottimale recupero funzionale ed estetico. A seguito di un trauma che coinvolge il distretto facciale e le arcate dentarie, le prestazioni terapeutiche necessarie possono essere volte al ripristino della mucosa, alla ricostruzione immediata dell’elemento dentario traumatizzato, al riattacco del frammento coronale fratturato, al reimpianto del/i dente/i avulsi, ove possibile.

Riteniamo di particolare importanza, specie in termini di corretto ed appropriato indirizzo terapeutico, il ruolo del Pediatra, poiché è, indubbiamente, il Professionista al quale i genitori si rivolgono ogni qual volta insorge un bisogno di salute per il proprio figlio.

A seguito di un trauma che coinvolge il distretto facciale e le arcate dentarie, le prestazioni terapeutiche necessarie possono essere volte al ripristino della mucosa, alla ricostruzione immediata dell’elemento dentario traumatizzato, al riattacco del frammento coronale fratturato, al reimpianto del/i dente/i avulsi, ove possibile. Durante la prima visita specialistica, grande importanza deve essere riservata all’approccio psicologico del paziente traumatizzato che, spesso, risulta particolarmente provato anche dal punto emotivo, a causa dell’ansia e della paura che l’evento acuto ha determinato.

Il percorso diagnostico e terapeutico deve essere affrontato secondo uno specifico protocollo che, prevedendo inizialmente un’accurata raccolta dei dati anamnestico-circostanziali –diagnostici dell’evento traumatico, si articola successivamente con una prima fase di obiettività clinica e radiologica, una seconda di specifico intervento terapeutico ed una terza che prevede la programmazione di controlli a distanza atti a seguire l’evoluzione clinica.

I denti, a seguito di un trauma, possono subire solitamente una contusione, cioè una lesione con alterazione dello stato fisiologico dei tessuti. La contusione può essere a carico del dente o a carico delle sue strutture di sostegno, come la mucosa orale, l’osso e le gengive.La contusione lieve a carico del dente si può manifestare con leggera mobilità e con dolore che tende a regredire dopo qualche giorno.

I denti che hanno subito un forte impatto potrebbero diventare molto mobili, le loro gengive e l’osso a seguito della contusione si gonfieranno. Ci potrà essere un forte dolore, a volte seguito dalla tumefazione dei tessuti, a causa della rottura dei piccoli vasi e capillari. E’ sempre opportuno, ribadiamo, procedere ad un controllo presso lo Specialista di fiducia in caso di trauma dentale. Le conseguenze sono spesso imprevedibili.

Il Medico Odontoiatra, Specialista in Odontoiatria Pediatrica e il Medico Odontoiatra Specialista in Ortodonzia, nel caso in cui il Paziente sia andato soggetto a trauma dentale, dovranno verificare lo stato di salute del dente, verificheranno la sua integrità, la presenza di eventuali scheggiature o fratture, controlleranno con una radiografia specifica che la radice del dente non abbia subito lesioni, verificheranno lo stato di vitalità del dente e si assicureranno che il trauma non abbia provocato spostamenti dei denti o conseguenze a carico dell’articolazione temporo-mandibolare.

Il trauma dentale si può classificare in base alla gravità: le lesioni più semplici coinvolgono solo lo smalto del dente, le lesioni più gravi si estendono alla dentina, il terzo tipo può approfondirsi fino ad esporre la polpa del nervo, oltre queste può esserci frattura della corona o delle radici del dente.

Inoltre, il trauma può coinvolgere le gengive, può lussare la radice del dente fino a farlo uscire completamente dalla sua sede fino alla sua perdita (avulsione).

L’avulsione dentale si riferisce al fatto che un dente cade (fuoriesce dalla sua sede) ed è unevento statisticamente abbastanza comune.
Adottando le misure appropriate, questo può essere reimpiantato con successo.

Elemento fondamentale è agire rapidamente seguendo questi passaggi :

1. Quando e se possibile contattare immediatamente il vostro Medico Odontoiatra Pediatrico – Dentista dei bambini oppure il Pronto Soccorso più vicino. Cercare di recuperare il dente e maneggiarlo dalla corona e mai dalla radice.
2. Pulire il dente con un getto d’acqua ricordando di non toccare la superficie della radice senza usare sapone o prodotti chimici. Non asciugare il dente, non avvolgerlo in un tovagliolo o qualcosa di simile per non disidratarlo.

3. Verificata l’integrità del dente, riposizionarlo immediatamente nella sua sede, aiutandosi con le dita.
4. Mantenere il dente sempre umido. Il dente non deve disidratarsi fuori dalla bocca; se non è possibile reinserirlo con le procedure precedenti, posizionare il dente nel latte, in bocca (vicino alla guancia) oppure in acqua (con un pochino di sale, se possibile).

Per questi motivi si consiglia di non trascurare mai i traumi al cavo orale. Non bisogna mai omettere di far controllare allo Specialista il paziente traumatizzato. Solitamente lo Specialista farà una visita di urgenza, seguita a distanza di alcuni giorni da una o più visite che consentiranno di tenere sotto controllo la situazione e come e se avverrà la guarigione in modo da poter effettuare tutte le cure specialistiche del caso.

In ogni caso, Vi raccomandiamo di recarVi anche dal vostro Medico Odontoiatra di fiducia al più presto, oppure di contattare immediatamente e contestualmente il vostro Medico Pediatra di famiglia per un consiglio e conseguente intervento tempestivo.

Dato lo stretto rapporto fra le radici dei denti decidui e i denti permanenti in via diformazione all’interno dell’osso mascellare o mandibolare, molti traumi dentali,specialmente le lussazioni intrusive possono creare danni ai denti permanenti. Nelle lussazioni sia estrusive che intrusive e nelle exarticolazioni si possono verificare danni postumi di varia gravità ai denti permanenti.

Tra i più frequenti sono da segnalare:

  1. macchie a livello della corona dentale, curabili con la laser terapia.
  2. ipoplasia di smalto e dentina, curabile con adatte ricostruzioni in composito.
  3. eruzione fuori sede, curabile con terapia ortodontica.
  4. malformazioni del germe dentale (inginocchiamento o dilacerazione), sovente è necessaria l’estrazione

    La prevenzione delle complicanze del trauma si attua con una terapia mirata al recupero degli elementi dentali attraverso:

    • tempestività di intervento
    • corretta diagnosi e trattamento appropriato
    • controlli periodici e monitoraggio a distanza
    • Precise linee guida diagnostiche e terapeutiche vengono suggerite dall’OMS, dalla gestione dell’emergenza, dal post operatorio immediato al controllo a distanza. La classificazione proposta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed accettata dalla IADT(International Association Of Dental Traumatology) propone diversi stadi di danno, dalla semplice infrazione della corona, alla frattura complicata della corona dentaria fino alla esarticolazione dell’elemento dentario.

       

    Dott. Daniele Parrello
    Odontoiatria Multidisciplinare e Ortognatodonzia

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