I BAMBINI E L’ATTIVITA’ FISICA – Perchè fare sport? Quale sport scegliere? Qualli benefici apporta ai bambini?

Appuntamento con la Rubrica dei Consigli.
A cura di: Dott.ssa Francesca Cerutti

I BAMBINI E L’ATTIVITA’ FISICA
Perché fare sport? Quale sport scegliere? Quali benefici apporta ai bambini?

Arrivano le belle giornate, la stagione calda è alle porte e la prova costume ci preoccupa! Ecco che corriamo ai ripari e approfittando delle ore di luce serale andiamo a correre dopo il lavoro, facciamo passeggiate e biciclettate all’aria aperta sperando che un po’ di attività fisica concentrata nei mesi prima dell’estate sia sufficiente per rimetterci in forma.
Certamente è un’esperienza di benessere e di scarico dallo stress, ma durante il resto dell’anno dimentichiamo i benefici di un’attività fisica costante, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. 
E’ un errore che a volte facciamo con i nostri figli, trascuriamo quanto sia importante l’attività fisica anche per loro e quanto sia importante educarli a praticare uno sport.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, ha rilevato che circa il 23% degli adulti over-18 non è abbastanza attivo fisicamente, circa il 20% degli uomini ed il 27% delle donne. Nei paesi industrializzati, la percentuale raggiunge punte più alte: il 26% tra i maschi ed il 35% tra le donne. Nel mondo l’81% degli adolescenti tra 11 e 17 anni fa poca attività fisica, andando così incontro a effetti negativi sulla salute con un rischio di morte maggiore del 20-30%. L’Organizzazione mondiale della Sanità in un documento aggiornato spiega, inoltre, che l’inattività fisica è un fattore chiave per lo sviluppo di patologie cardiovascolari, diabete e cancro (Ansa.it; 02/2018).
In questo articolo proverò a descrivervi, non solo l’importanza di praticare uno sport dal punto di vista fisico, ma anche e soprattutto gli importanti risvolti psicologici ed educativi dell’attività fisica nei bambini. Proverò a rispondere a queste domande che genitori ed educatori si pongono spesso: quali sono i benefici dello sport a livello psicologico e/o sociale per il bambino? Praticare uno sport può influenzare lo sviluppo della loro personalità? Con le nuove tecnologie, i bambini tendono a praticare sempre con maggior frequenza attività sedentarie e passive: guardare la TV, giocare ai videogiochi, navigare in Internet (vedi articolo di Aprile 2018). Impegnarsi in un’attività fisica che ci appassiona stimola l’attività fuori casa e all’aria aperta.
Lo sport aiuta i bambini sia dal punto di vista relazionale che sociale. Iniziare a fare sport fin da piccoli fa sì che il bambino si senta parte di un gruppo, con una meta comune, condividere la passione per quell’attività rende più facile il relazionarsi tra pari.
Ma a che età si può iniziare con l’attività fisica?
Così come specificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità l’attività fisica non va confusa con lo sport: “per attività fisica si intente qualunque movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici utilizzando energia; questa definizione comprende lo sport, l’esercizio fisico e altre attività come giocare, camminare, dedicarsi ai lavori domestici o al giardinaggio”. L’attività fisica così come descritta dall’OMS possono praticarla tutti, anche i bambini in età prescolare: giocare, camminare, andare in bicicletta, manipolare… E’ bene stimolare queste attività nei nostri figli poiché permettono lo sviluppo di abilità psicomotorie importantissime quali la coordinazione, l’orientamento spaziale, la capacità di apprendere gesti complessi e nuovi.
A che età, invece, iscrivere un bambino ad uno sport?
Chiediamo consiglio agli esperiti pediatri e fisioterapisti che certamente sapranno orientarci in maniera competente.
Vediamo ora quali sono i risvolti psicologici e sociali del far praticare uno sport ai bambini.
Oltre al beneficio che l’attività fisica di per se stessa apporta, imparare e impegnarsi ottenendo risultati in uno sport che appassiona aiuta a rinforzare l’autostima e ad investire il tempo del bambino in modo costruttivo. Lo sport insegna il rispetto delle regole e degli avversari. 
Negli sport di squadra e individuali il bambino si trova ad affrontare situazioni di competitività e rivalità, che fanno parte della vita sociale; attraverso lo sport e l’aiuto dell’allenatore tali situazioni possono essere gestite con maggior facilità e il bambino apprende dall’esperienza come fronteggiare analoghe situazione in diversi contesti. Lo sport insegna a credere in sé stessi e nelle proprie capacità, ma anche il saper gestire e accettare le sconfitte; racchiude in sé molti degli elementi fondamentali della vita e permette al bambino di affrontarli in un contesto più ludico e creativo.
Lo sport, inoltre è un linguaggio universale: insegna importanti valori quali l’uguaglianza, l’amicizia, la solidarietà, la lealtà, la cooperazione, l’autodisciplina e anche a superare la timidezza.
Ma come si fa a scegliere uno sport da far praticare ai nostri figli in maniera costante?
Definire quello che sia più adatto a livello generale è difficile, dipende molto dalle caratteristiche, dalla disposizione e predisposizione del singolo bambino.
I genitori possono proporre al bambino lo sport che ritengono più adatto alle caratteristiche del proprio figlio, possono fargli fare delle prove di sport diversi, ma alla fine è il bambino a decidere quale sia il suo sport prediletto.
Se nella nostra infanzia / adolescenza sognavamo di diventare calciatori di serie A e per qualsiasi ragione non ci siamo riusciti, non dobbiamo proiettare sui figli i nostri sogni infranti e forzarli a iscriversi a calcio se loro preferiscono il basket o la pallavolo. Se si impone uno sport al proprio figlio senza seguire le sue preferenze si rischia che poi partecipi all’attività con scarso impegno e poca voglia, lo faccia perché si senta costretto, perché non vuole dare un dolore ai genitori: quello sport diventerà una fatica, un sovraccarico, piuttosto che un’esperienza di divertimento e di sfogo.
È meraviglioso che un genitore possa cercare di condividere con il proprio figlio una sua passione sportiva e che la proponga al bambino: questo può essere un ottimo modo per condividere del tempo. E’ importante, però, considerare la reazione del bambino a quello specifico sport, è fondamentale infatti che la scelta nell’attività sia comunque condivisa con il figlio, deve essere lui ad avere passione e piacere nel praticare quello sport.
A tal proposito Sport è una parola inglese apparsa nel 1532 che significa divertimento; quindi quando parliamo di sport per i bambini via le parole competizione aggressiva e agonismo, dentro allegria, divertimento e socializzazione.
“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione”. – Nelson Mandela
A cura di:Dott.ssa Francesca Cerutti Psicologa clinica dello sviluppo e della famiglia.
Per domande, curiosità, suggerimenti e consulenze: Tel. +39.333.5228141
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